La pulizia cappa nelle cucina industriale e professionale va eseguita ogni 6/12 mesi. Per cucine attive giornalmente come accade nei ristoranti, mense o pizzerie, la frequenza va aumentata: ogni 3/4 mesi.
Il grasso si accumula ogni giorno dentro cappe e condotti: basta il calore costante o una scintilla per trasformarlo in un incendio. Oltre al rischio di incendio, una cappa non pulita compromette l’efficienza dell’aspirazione, favorisce la diffusione di odori sgradevoli e rende l’ambiente di lavoro insalubre. E’ corretto ricordare inoltre che durante un controllo sanitario, un impianto sporco può portare a sanzioni, prescrizioni o chiusure temporanee.
Fare manutenzione regolare non è solo un dovere tecnico, ma una scelta di responsabilità. E oggi puoi farlo con metodi certificati, rapidi e senza interrompere l’attività.
La pulizia delle cappe nei ristoranti e nelle cucine professionali non è facoltativa: è un obbligo previsto da più fonti normative che il titolare dell’attività è tenuto a rispettare.
D.Lgs. 81/2008 — Testo Unico sulla Sicurezza
L’art. 64 e l’Allegato IV stabiliscono che i luoghi di lavoro, gli impianti e i dispositivi devono essere sottoposti regolarmente a manutenzione tecnica e pulitura. La cucina professionale è classificata come “ambiente a rischio specifico” per la presenza di grassi infiammabili.
D.M. 12 aprile 1996
Il decreto ministeriale sulla prevenzione incendi nelle cucine dei locali di pubblico spettacolo richiede che cappe, condotte e sistemi di estrazione siano mantenuti puliti e privi di depositi di grasso, con una classe di reazione al fuoco pari a zero.
D.Lgs. 155/1997 — HACCP
Il sistema di autocontrollo HACCP obbliga i titolari di attività alimentari a monitorare e documentare la manutenzione igienica di tutti gli impianti a contatto con l’ambiente di produzione alimentare, cappe comprese.
UNI EN 16282
La norma tecnica europea sui sistemi di ventilazione per le cucine professionali definisce i criteri di prestazione e manutenzione degli impianti di aspirazione, incluse le frequenze minime di pulizia in base all’intensità d’uso.
In caso di ispezione da parte di ASL, Vigili del Fuoco o INAIL, il titolare è tenuto a esibire la documentazione degli interventi eseguiti. Il certificato Entasys è redatto in conformità a tutte queste normative ed è valido ai fini ispettivi.
Entasys esegue la pulizia professionale di cappe e sistemi di aspirazione in tutti i contesti della ristorazione e della produzione alimentare:
- Ristoranti e trattorie: cucine a uso intensivo con cotture ad alte temperature e produzione giornaliera di vapori grassi
- Pizzerie e bracerie: impianti soggetti a depositi rapidi per la natura delle cotture
- Mense aziendali e scolastiche: ambienti ad alto volume con obbligo di conformità HACCP documentata
- Hotel e strutture ricettive: cucine di produzione e banqueting con frequenze d’uso variabili
- Pub, birrerie e locali da asporto: cucine compatte con cappe spesso sottodimensionate rispetto ai volumi di cottura
- Dark kitchen e laboratori di food delivery: ambienti ad alto utilizzo continuo con necessità di manutenzione frequente
- Laboratori di pasticceria e panificazione: specifiche esigenze di pulizia per farине e grassi da cottura
- Comunità e strutture socio-assistenziali: mense con obbligo di documentazione igienica e frequenze regolamentate
- Industrie alimentari e stabilimenti di produzione: impianti industriali con cappe di grandi dimensioni e condotte complesse